Contatto

Simon Dietzsche - Aprile 2017

Contatto - Simon Dietzsche
9 aprile 2017
Simon Dietzsche
Produttore: Marco Mori

Non nevica

Stanno inseguendo un sogno
senza pensare a quanto costerà
Chi ha valutato il prezzo dello sdegno
lo sa che non a tutti piacerà

Non nevica
sulle loro spalle
Non nevica

Il passo è incerto ma la banda va
catapultandosi nel brivido

E l’atmosfera si rianima
dando la mano a chi è più gravido

Non si arrendono
non vogliono cadere
non si arrendono
non vogliono restare

Non nevica
sulle loro spalle
Non nevica

Contatto

Com’è pesante questo cuore
ci ha già graffiato l’anima
e ci ha lasciato soli con la sindrome da vittima

Non è sempre facile restare
e guardare il mondo andare avanti
mentre il nostro tempo scorre su binari divergenti

Chissà chi ora incontrerai
Da dove ci proteggerai

Fissaci il contatto
scegli tu la forma
qualche cosa succederà
Sembra un buon baratto
desistenza e calma
il tuo sorriso splenderà

Quanta saudade nei pensieri
di chi non prova più emozioni
e sta imparando a fare i conti con le proprie ossessioni

E’ sempre difficile ingranare
e tornare a dare un senso
al futuro che ci gira intorno e sembra troppo denso

Chissà chi ora incontrerai
da dove ci consolerai
non ti cancelleremo mai
per sempre ci proteggerai

Fissaci il contatto
scegli tu la forma
qualche cosa succederà
Sembra un buon baratto
desistenza e calma
il tuo sorriso splenderà

Parco Dolore

Un faro brilla di luce piena
Attorno ad un vecchio sarto e il suo bambino
Urla e dolori anime in pena
Fughe perpetue in oscuro stanzino
Dall’alto un falco forse un profeta
Sgancia i misteri di un cervello irrazionale
Si spegne un fuoco vicino alla meta
Piomba nel buio di un errore fatale

Parco Dolore

Vagiti scaltri un guaritore
Richiama al mondo un corpo senza linfa
Attimi calmi contrazioni aeree
E movimenti guidati da una ninfa
L’epilessia non è un ricordo

Di una sua giovane esperienza passata
L’animo stanco di chi è già sordo
E la sconfitta di una mente illuminata

Parco Dolore

Il faro è spento la luce è piana
Dov’è quel vecchio sarto col suo bambino
Anche la guerra è ormai lontana
E non c’è traccia dell’oscuro stanzino
Un’altra vita è già arrivata
E si confronta con il mondo reale
Ma quanta strada si è consumata
Nell’amarezza per l’errore fatale

Parco Dolore

Estratto di tempo

Stavolta tocca a noi
capire perchè siamo qui
senza speranza
Immagini sbiadite e poi
l’orgoglio dietro troppi si
L’eterna danza

La tua vita non ha senso
se non vuoi guardarti dentro
prenditi un estratto di tempo
chè non sei il bersaglio al centro

Si tu stai qui ora
So che ci sei ora

Se ritieni possa ancora
ritornare l’armonia dei cuori
fatti avanti
Senza freni spinge e affiora
l’inquietudine di corpi impuri
di nuovo amanti

La tua vita non ha senso
se non vuoi guardarti dentro
prenditi un estratto di tempo
chè non sei il bersaglio al centro

Si tu stai qui ora
So che ci sei ora

Buonumore

Tua moglie sta ingrassando
e il bello é che non te ne sei accorto
non hai più un soldo in tasca
e stai pure rubando
sdraiato sul divano
sempre più assorto

dacci dacci un po’ del tuo buonumore
dicci come fai
a superare gli eventi senza mai rischiare
dacci dacci un po’ del tuo buonumore
schiaccia schiaccia e vai
una fiala di miele addolcisce il sapore

Baciami parlami seguimi sognami
il cuore non è malato
baciami parlami seguimi sognami
c’é chi non si é rassegnato

Ascolti messaggi invadenti
che dalla TV ti arrivano faziosi
i soloni sbraitano e sono tanti
ti senti frastornato
e compri finti preziosi

dacci dacci un po’ del tuo buonumore
dicci come fai
a superare gli eventi senza mai rischiare
dacci dacci un po’ del tuo buonumore
schiaccia schiaccia e vai
una fiala di miele addolcisce il sapore

Baciami parlami seguimi sognami
il cuore non è malato
baciami parlami seguimi sognami
c’é chi non si é rassegnato

 

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